Procédures
94 votesRésolution sur la conférence des Nations unies sur les changements climatiques de 2024 (COP29) à Bakou, Azerbaïdjan
Définir un objectif chiffré post-2025 pour la finance climatique internationale, basé sur diverses sources et reflétant les besoins des pays vulnérables.
Décharge 2022: Budget général de l'UE - Conseil européen et Conseil
Conditionner l'approbation du budget du Conseil à une coopération accrue avec le Parlement sur la transparence et le contrôle démocratique.
Résolution sur la pérennité du soutien financier et militaire apporté à l’Ukraine par les États membres de l’Union
Augmenter l'aide financière et militaire à l'Ukraine, lever les restrictions sur l'utilisation d'armes occidentales et renforcer les sanctions contre la Russie et ses soutiens.
Résolution sur la nécessité d’un soutien continu de l’Union à l’Ukraine
Accélérer l'aide militaire européenne à l'Ukraine et sanctionner la Russie et le Bélarus pour leur agression.
Explications de vote
Explications de vote soumises après les sessions plénières.
Résolution sur la pérennité du soutien financier et militaire apporté à l’Ukraine par les États membres de l’Union
Pur riconoscendo l’importanza di sostenere l'Ucraina nella sua legittima difesa contro l'aggressione russa, ho espresso voto contrario a questa risoluzione. Durante il mio intervento in aula a Strasburgo ho fermamente condannato l'approccio alla politica "dei due pesi e delle due misure" portata avanti dalla Commissione europea e dall'alto rappresentante Borrell. Infatti, si chiede ancora un cessate il fuoco immediato in Medio Oriente e si promette, invece, guerra a oltranza per l'Ucraina senza alcuna logica. Inoltre, la rimozione delle restrizioni sull'uso delle armi occidentali contro obiettivi in territorio russo è una posizione contraria all'indirizzo di de-escalation espressamente manifestato dal governo italiano. Tale misura è molto pericolosa e rischia di aggravare ulteriormente il conflitto, allontanando la prospettiva di una soluzione diplomatica e aumentando il rischio di coinvolgimento della NATO. Il testo, inoltre, attacca la posizione dell'Ungheria, che con il Premier Viktor Orbán ha cercato di svolgere un ruolo di mediazione provando a mantenere aperti i canali diplomatici con la Russia. Riaffermo quindi la mia contrarietà a un approccio che ignora la necessità di una soluzione diplomatica duratura e che si allontana dai principi di pace e libertà che hanno ispirato la nascita dell'Unione europea.
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