Political Group Memberships
Voting Statistics
Group Alignment
How often this MEP votes with their political group majority.
Rebel Subjects
Topics where this MEP most often breaks with their political group.
Procedures
75 votesResolution on the Second World Summit for Social Development
Demand that the Commission and Member States implement the European Pillar of Social Rights with investments in poverty reduction and carbon neutrality.
Resolution on a united response to recent Russian violations of the EU Member States’ airspace and critical infrastructure
Fund military mobility and dual-use infrastructure in frontline regions to counter Russian hybrid warfare.
EU political strategy on Latin America
Increase investment in Latin America and the Caribbean through the Global Gateway initiative, prioritising infrastructure and inequality reduction.
Resolution on Gaza at breaking point: EU action to combat famine, the urgent need to release hostages and move towards a two-state solution
Demand unimpeded humanitarian aid access to Gaza, release of hostages, and targeted sanctions against individuals obstructing the two-state solution.
Stock-taking of the European elections 2024
Demand modernisation of the EU electoral framework, including a single voting day and minimum voting age, to enhance citizen participation.
Written Explanations
Written explanations of vote submitted after plenary sessions.
Protection of minors online
La relazione sulla protezione dei minori online formula una serie di raccomandazioni per garantire un ambiente digitale più sicuro, cercando di bilanciare la tutela dei minori con l'accesso alle opportunità offerte dalla rete. Pur essendo molte proposte condivisibili, emergono criticità rilevanti. In particolare, il Digital Services Act viene trattato come l'unico quadro possibile, senza una reale valutazione dei suoi effetti pratici né dei costi tecnici, economici e in termini di libertà di espressione, soprattutto per le piattaforme medio-piccole. Inoltre, la relazione propone un'età minima di 16 anni per i social media "ad alto rischio" e di 13 anni per i servizi di base, limitando così la possibilità per gli Stati membri di adottare soluzioni calibrate sulle proprie realtà culturali e giuridiche. La relazione contiene in larga parte misure condivisibili ma delinea anche un futuro digitale in cui la protezione dei minori dipende quasi esclusivamente da un controllo capillare delle piattaforme da parte delle autorità pubbliche e da obblighi tecnici sempre più invasivi. Per queste ragioni, ho espresso voto di astensione.
Access to finance for SMEs and scale-ups
La relazione evidenzia la cruciale necessità di migliorare l'accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese e le scale-up all'interno dell'Unione europea, identificando le difficoltà che queste aziende incontrano nell'ottenere il capitale adeguato, soprattutto nelle fasi di crescita rapida. Non posso che essere d'accordo con questa relazione anche per il fatto che sono state individuate correttamente le problematiche che incontrano le PMI e le direzioni più adeguate a risolverle, data l'importanza vitale di queste imprese per il tessuto imprenditoriale di tutti gli Stati europei. Alla luce di questo ho espresso un voto positivo.
Resolution on protection of EU consumers against the practices of certain e-commerce platforms: the case of child-like sex dolls, weapons and other illegal products and materials
La risoluzione della commissione IMCO sulla protezione dei consumatori nasce a seguito di uno scandalo verificatosi in Francia a fine ottobre 2025. È stata scoperta la vendita su Shein e altre piattaforme di prodotti illegali o non conformi alle norme UE. Pur essendo lo scandalo un problema sistemico legato all'e-commerce extra-UE – fast fashion, dumping cinese e insufficienti controlli doganali – le soluzioni proposte dai gruppi di maggioranza si concentrano principalmente sul rafforzamento del potere di Bruxelles: applicazione rigorosa del DSA, sanzioni fino al 6 % del fatturato globale, obbligo di nomina di un responsabile legale UE per ogni venditore cinese, revisione del regolamento sulla sorveglianza del mercato, passaporto digitale dei prodotti, definizione europea di "ultra-fast fashion". Pertanto, non posso sostenere un approccio basato su più regole, burocrazia, aumento dei poteri della Commissione e armonizzazione forzata. Per tali motivi, ho votato a sfavore.
Ensuring faster registration and uptake of biological control agents
Il testo si concentra sulla facilitazione dell'approvazione e del rinnovo delle soluzioni di biocontrollo, che attualmente risultano lunghe e costose (in media nove anni rispetto ai tre anni negli Stati Uniti o in Brasile), una differenza che comporta un notevole svantaggio per le nostre PMI. Nel testo permangono tuttavia delle riserve sulle procedure di autorizzazione, ancora troppo burocratizzate e che rischiano di gravare troppo sugli Stati membri. Per questo motivo e, più in generale, per ribadire il messaggio che gli agenti di controllo biologici non sono la soluzione all'utilizzo dei pesticidi, ho espresso un voto di astensione.
Institutional aspects of the Report on the future of European Competitiveness (Draghi Report)
La relazione AFCO presenta diversi profili di criticità. Tra gli elementi più problematici figurano l'apertura all'introduzione di nuove risorse proprie, le proposte di revisione del processo decisionale, superando la regola dell'unanimità, il richiamo alla controversa Conferenza sul futuro dell'Europa e alla altrettanto discussa proposta di revisione dei trattati chiesta dal PE nel 2023. La relazione AFCO non riconosce, inoltre, le gravi responsabilità per le scelte operate nel corso della scorsa legislatura, né affronta il problema dell'eccessiva regolamentazione. Per questi motivi, ho votato a sfavore.
Impact of artificial intelligence on the financial sector
L'eccessiva regolamentazione a livello centrale UE è sempre negativa, in tutti i settori e ancor di più per tecnologie dirompenti con grande potenzialità di crescita come l'intelligenza artificiale. La creazione obbligata di modelli standardizzati europei frenerà l'innovazione che potrebbe avere la tecnologia in questione e non lascia spazio alle scelte che ogni singolo paese vorrà fare su questo tema. Alla luce di questo, ho espresso un voto di astensione.
2024 budget – assessing the implementation of the gender mainstreaming methodology in the EU budget
Il testo ribadisce che la parità di genere è un obiettivo dell'UE sancito dai trattati e che il bilancio europeo deve integrarla come priorità trasversale con il cosiddetto “gender budgeting”. Per il prossimo QFP post-2027 si chiede quindi un approccio di gender budgeting pienamente sviluppato e vincolante, integrato in tutte le fasi del ciclo di bilancio, con obiettivi chiari e dati sistematicamente disaggregati per genere. La relazione propone di fissare una quota minima del bilancio destinata a interventi che hanno la parità come obiettivo principale e un target più ampio per tutte le spese che vi contribuiscono. Infine, si sollecita di integrare la prospettiva di genere anche nelle politiche fiscali, negli aiuti di Stato, nei programmi esterni dell'UE e nelle stesse istituzioni europee, con meccanismi di salvaguardia per evitare norme che peggiorino la parità e misure per ridurre divari retributivi e squilibri di rappresentanza. Ho deciso di esprimere un voto contrario a questo testo fortemente ideologico.
Discharge 2023: EU general budget – European Council and Council
Il Parlamento chiede azioni concrete per ristabilire la cooperazione interistituzionale e garantire il controllo democratico. Invita il Consiglio a separare i bilanci del Consiglio europeo e del Consiglio e condanna l'uso politico della presidenza ungherese, che considera contrario ai valori e alla credibilità dell'Unione. Alla luce di questo, ho deciso di esprimere un voto negativo al concedere il discarico al Consiglio, ma anche un voto negativo alla risoluzione, in quanto ritengo inaccettabili i paragrafi che criticano l'Ungheria, così come quelli che invocano una revisione dei trattati finalizzata a sostituire il principio dell'unanimità con quello della maggioranza qualificata.
Institutional consequences of the EU enlargement negotiations
La relazione sull'allargamento dell'Unione europea riafferma che l'adesione dei nuovi Stati deve rimanere un processo basato sul merito, fondato sul rispetto dei criteri di Copenaghen e sull'attuazione di riforme concrete in materia di democrazia, Stato di diritto, diritti umani, buon governo e allineamento alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE. La relazione presenta criticità rilevanti. Tra gli auspici più problematici figurano la proposta di superamento dell'unanimità in Consiglio e in Consiglio europeo per talune materie, la richiesta di introdurre nuove risorse proprie, l'auspicio di giungere a una difesa comune, nonché l'invito a riesumare l'iter della proposta di riforma dei trattati adottata dal Parlamento la scorsa legislatura. Ebbene, tali elementi rendono impossibile sostenere la relazione d'iniziativa, pertanto, ho espresso un voto negativo.
A new legislative framework for products that is fit for the digital and sustainable transition
Il testo della relazione chiede di integrare nella prossima riforma del nuovo quadro legislativo i principi della sostenibilità, della digitalizzazione e di una più rigorosa vigilanza di mercato. L'approccio del testo appare condizionato dall'ideologia "green", con un orientamento che tende a trasformare strumenti tecnici di regolazione del mercato in leve di politica ambientale. I consumatori, inoltre, sembra debbano essere "educati" a tutti i costi all'acquisto sostenibile per riuscire nell'intento di rendere il mercato europeo all'avanguardia. Il testo sembra, quindi, mancare di equilibrio nello stabilire i principi guida della futura riforma di un quadro normativo così rilevante per la struttura economico-produttiva dell'UE. Alla luce di questo ho deciso di astenermi.
Motion of censure on the Commission
, questa mozione ha come scopo sfiduciare una Commissione che sta mettendo a rischio l'Europa e il suo futuro. Ho dunque votato convintamente a favore.
The role of simple tax rules and tax fragmentation in European competitiveness
La relazione offre un contributo utile alla semplificazione amministrativa e all'armonizzazione fiscale, importanti per la competitività delle PMI. Tuttavia, c’è anche una deriva problematica della stessa relazione perché l'eccessiva enfasi sugli obiettivi del Green Deal rappresenta una distorsione rispetto agli obiettivi presentati. Il bilanciamento fra questi due punti principali della relazione mi ha portata ad esprimere un voto di astensione.
Deliberations of the Committee on Petitions in 2024
L'introduzione della relazione sottolinea il ruolo cruciale della commissione per le petizioni come collegamento tra i cittadini europei e le istituzioni dell'UE. Il diritto di petizione è un diritto fondamentale, che permette ai cittadini di presentare petizioni al Parlamento europeo su questioni che rientrano nelle sue aree di attività. La relazione del 2024 mostra un aumento del numero di petizioni presentate, riflettendo un maggiore interesse e coinvolgimento dei cittadini nelle questioni europee. Nella scorsa legislatura ho votato favorevolmente la relazione annuale, e continuo a sostenere questa posizione e questo approccio. Pertanto ho espresso un voto positivo.
Resolution on the situation in Afghanistan: supporting women and communities affected by the recent earthquakes
Il testo invita le autorità de facto a revocare tutte le restrizioni sulle donne e chiede l'immediato ripristino della piena, paritaria e significativa partecipazione delle donne e delle ragazze alla vita pubblica. Inoltre condanna la persistenza della violenza contro le donne, tra cui lo stupro e la violenza sessuale, i matrimoni forzati (infantili), la violenza domestica e i casi di mutilazioni genitali femminili. La relazione invita l'UE e gli Stati membri ad aumentare la pressione sui talebani, anche attraverso sanzioni mirate, congelamenti dei beni e divieti di viaggio nei confronti dei leader talebani responsabili di sistematiche violazioni dei diritti umani nonché ad astenersi dal riprendere le relazioni diplomatiche con i talebani. Pertanto, ho votato a favore.
Resolution on the Second World Summit for Social Development
Nuovi vincoli sociali e redistributivi, obiettivi vincolanti su parità di genere e reddito minimo a livello UE, nonché l’integrazione dei migranti nei mercati del lavoro come soluzione alla crisi demografica: questi sono i principali motivi che mi hanno spinto a votare contro questa risoluzione.
Resolution on the declaration of principles for a gender-equal society
, pertanto ho espresso un voto negativo.
EU political strategy on Latin America
Il testo in esame contiene riferimenti che non posso supportare, primo fra tutti l'accordo UE-Mercosur. Oltre a tale accordo si fa cenno, in più parti della relazione, all'accordo di Parigi (più altri punti che parlano di transizione verde, cambiamenti climatici, sviluppo sostenibile, ecc.) nonché si critica l’amministrazione Trump. Pertanto ho deciso di votare contro.
Role of EU policies in shaping the European Sport Model
Lo sport è un bene pubblico europeo di valore cruciale, con un impatto significativo sulla salute, l'inclusione sociale e la promozione dei valori fondamentali dell'UE, come la democrazia e la solidarietà. Il settore contribuisce in modo rilevante all'economia e all'occupazione in tutta Europa. Tuttavia, il modello è sotto pressione a causa di minacce in crescita, tra cui: la forte commercializzazione e l'orientamento al profitto; gli investimenti e le proprietà estere che minacciano l'equilibrio competitivo. Il Parlamento sollecita l'UE a definire una strategia a lungo termine per lo sport, che garantisca che il modello europeo sia sostenuto e che la voce dei cittadini e degli atleti porti a risultati tangibili. Alla luce di queste motivazioni, ho votato a favore.
Future of the EU biotechnology and biomanufacturing sector: leveraging research, boosting innovation and enhancing competitiveness
Il mio voto sulla relazione in oggetto è stato di astensione a causa della permanenza di alcune criticità, come l'enfasi sulle materie prime a base biologica per il raggiungimento degli obiettivi climatici dell'UE al 2050, la richiesta di rafforzamento delle agenzie UE e l'invito a completare l'unione dei mercati dei capitali in UE.
Resolution on tackling China's critical raw materials export restrictions
È da tempo che la Cina applica delle restrizioni ingiustificate e strumentali nei confronti dell'Unione europea che la mettono in una posizione monopolistica sul mercato globale. Ci sono restrizioni all'export sulle terre rare e su altri materiali strategici. La risoluzione presentata oggi è diretta a proteggere la sicurezza nazionale ed europea, si sollecita la Cina a revocare immediatamente queste restrizioni al fine di rafforzare la propria autonomia.
Product safety and regulatory compliance in e-commerce and non-EU imports
A febbraio 2025, la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione sul commercio elettronico. La relazione si concentra sulla rapida ascesa sul mercato di piattaforme non europee, come Temu e Shein, che vendono prodotti di scarsa qualità e con un impatto negativo considerevole sugli operatori europei, già soffocati dal peso degli oneri amministrativi e finanziari. Ho votato favorevolmente perché ritengo significativo il fatto che ci sia una presa di coscienza rispetto ai danni causati da un commercio online sovraburocratizzato internamente e non controllato esternamente.
2023 and 2024 Commission reports on Albania
La relazione sull'Albania analizza diversi aspetti di questo paese, come il funzionamento delle istituzioni democratiche, la società civile, le riforme socioeconomiche, l'ambiente, l'energia e i trasporti, la cooperazione regionale e la politica estera, il mercato del lavoro, i migranti e le rotte migratorie e, infine, l'allineamento con la politica estera e di sicurezza UE. Visti gli accordi Italia‑Albania e le relazioni tra i nostri paesi, il mio voto è stato favorevole alla relazione.
2023 and 2024 Commission reports on Bosnia and Herzegovina
La relazione sulla Bosnia‑Erzegovina si inserisce nel discorso più ampio sull'allargamento dell'UE ai Balcani occidentali e osserva i progressi compiuti dal paese nel suo percorso europeo negli ultimi anni. La relazione contiene opinioni condivisibili su diversi argomenti, come il riconoscimento degli insufficienti progressi nelle riforme strutturali in Bosnia‑Erzegovina e delle carenze in settori quali la governance, lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione. Tuttavia, non affronta in modo realistico lo sviluppo politico e sociale del paese dalla firma dell'accordo di pace di Dayton (dicembre 1995), né i problemi radicati che il paese deve affrontare per diventare un nuovo Stato membro. Per questo motivo, il mio voto è stato contrario.
2023 and 2024 Commission reports on North Macedonia
La relazione della Commissione europea sulla Macedonia del Nord riconosce gli sforzi intrapresi dalle autorità macedoni nel rafforzamento dello Stato di diritto, nella lotta alla corruzione e nel miglioramento del quadro istituzionale, oltre al ruolo costruttivo svolto dal paese nella gestione delle sfide comuni. Tuttavia, la relazione risulta sotto molti aspetti sbilanciata a causa di modifiche costituzionali che hanno sollevato preoccupazioni circa il principio di sovranità della Macedonia. Alla luce di tali elementi – tra cui l'instabilità politica interna, le dinamiche geopolitiche regionali e le criticità del processo negoziale – ho deciso di votare per l'astensione.
2023 and 2024 Commission reports on Georgia
Questa è la prima relazione d'iniziativa sulla Georgia in quanto paese candidato all'adesione all'UE. Essa si inserisce nel solco delle recenti risoluzioni del Parlamento europeo. La relazione individua criticità per quanto riguarda lo Stato di diritto e il rispetto dei principi democratici. Tuttavia, l'approccio adottato appare fortemente orientato all'interventismo politico, senza considerare adeguatamente la complessità strutturale della situazione interna georgiana. A causa di elementi problematici e dell'assenza di un compromesso equilibrato durante i negoziati, il mio voto è stato contrario.
Implementation and delivery of the Sustainable Development Goals in view of the 2025 High-Level Political Forum
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile rappresentano un'agenda profondamente ideologica e globalista, che promuove priorità divisive e ideologicamente orientate. La revisione ignora le misure da noi proposte per contrastare la corruzione, fondamentali per garantire trasparenza e responsabilità. Il rifiuto di affrontare sia i dubbi sulla trasparenza dei fondi sia le derive ideologiche che antepongono l'estremismo ambientale alle reali esigenze economiche e sociali ha fatto sì che il mio voto fosse contrario alla relazione presentata.
Financial activities of the European Investment Bank – annual report 2024
Sebbene il gruppo BEI abbia investito in Italia circa 11 miliardi di euro con focus su energia, digitalizzazione, infrastrutture e piccole e medie imprese, le sue condizioni di finanziamento risultano troppo stringenti e non in linea con le esigenze del nostro paese. La sua eccessiva focalizzazione come "banca del clima" le fa perdere concretezza, e ora ci si chiede se sarà in grado di fronteggiare esigenze come il riarmo e la difesa. Questi dubbi hanno portato alla mia astensione.
Security of energy supply in the EU
Il dossier sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico riguarda il quadro normativo che sarà presto oggetto di revisione. Nonostante alcuni elementi positivi, tra cui l'attenzione riservata all'energia nucleare e il principio di neutralità tecnologica, non si può ignorare la forte influenza dei gruppi di sinistra. Particolarmente problematica è anche l'assenza di una seria riflessione sul potenziale strategico dell'area del Mediterraneo, sorvolata a causa di una maggiore concentrazione sull'eliminazione dell'energia russa. Il mio voto è dunque stato contrario a un testo troppo complesso e divisivo.
Resolution on preserving the memory of the victims of the post-war communist period in Slovenia
Questa risoluzione lancia un monito sulla necessità di preservare la memoria delle vittime del comunismo post‑bellico in Slovenia, condannando fermamente ogni forma di totalitarismo. È fondamentale che l'Europa non dimentichi le atrocità commesse da regimi come quello comunista jugoslavo, che ha soppresso brutalmente l'opposizione e perpetrato esecuzioni extragiudiziali e violenze di ogni genere, con oltre 100 000 vittime slovene. Ho sostenuto attivamente questa risoluzione con il mio voto.
Electricity grids: the backbone of the EU energy system
Il testo in votazione concerne lo sviluppo delle reti elettriche nell'UE. Pur trattandosi di una relazione d'iniziativa con un approccio tecnico e generalmente orientato alle politiche in materia, ho rilevato diversi elementi di criticità. In primo luogo, manca una chiara affermazione del principio di neutralità tecnologica, presupposto fondamentale per garantire un sistema energetico sostenibile e competitivo. Al contrario, la relazione mostra un'eccessiva enfasi sulle fonti rinnovabili, senza riconoscere l'importanza di un mix energetico equilibrato, inclusivo anche del nucleare e di altre fonti stabili e programmabili, fondamentali per la sicurezza del sistema. Rilevante è anche l'assenza di riferimenti alla stabilità delle reti e alla necessità di mantenere l'equilibrio del sistema elettrico, un tema reso ancora più urgente dagli eventi recenti nella penisola iberica, dove il blackout su larga scala ha evidenziato importanti debolezze strutturali, secondo molti esperti legate anche a un'eccessiva dipendenza da fonti rinnovabili intermittenti. Per queste ragioni ho votato in modo contrario.
Resolution on the Clean Industrial Deal
Pur con diversi elementi positivi, la risoluzione presenta anche diverse criticità, tra cui figurano: la richiesta di adozione della direttiva sulla tassazione dell'energia; il riferimento agli obiettivi climatici al 2050; una posizione poco decisa sul ruolo del gas; la totale assenza di riferimenti al settore automotive; l'indebolimento dei passaggi sul nucleare e l'enfasi sulle etichette low carbon. Inoltre, il testo risulta, in generale, timido nel riconoscere le vere cause delle difficoltà dell'industria UE ed è privo di qualsivoglia critica all'approccio seguito in passato dalla Commissione con il Green Deal, nonché di una chiara affermazione della necessità di un cambio di passo rispetto alla scorsa legislatura. In qualità di relatrice ombra per il gruppo dei Patrioti, ho espresso un voto contrario.
Implementation report on the Recovery and Resilience Facility
Ho espresso un voto di astensione per un testo che da un lato affronta in modo puntuale il tema del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), mettendo in luce alcune delle sue attuali criticità, ma al contempo propone un rafforzamento significativo dei poteri di controllo del Parlamento europeo e, in ultima analisi, un'estensione dell'ingerenza delle istituzioni europee nei confronti degli Stati membri. Occorre tenere in considerazione un necessario equilibrio tra l'esigenza di trasparenza e responsabilità nell'uso dei fondi europei e il rispetto delle prerogative nazionali, soprattutto in materia di definizione delle riforme e gestione degli investimenti pubblici.
The Commission’s 2024 Rule of Law report
La risoluzione costituisce la valutazione annuale del Parlamento europeo rispetto alla relazione della Commissione europea sullo Stato di diritto nell'UE, pubblicata a luglio 2024. Questo documento costituisce una sintesi della situazione dello Stato di diritto nell'Unione europea e, nei 27 capitoli dedicati ai singoli paesi, fornisce valutazioni specifiche per ogni Stato membro su temi quali il sistema giudiziario, il quadro anticorruzione, il pluralismo dei media e il bilanciamento dei poteri. In termini generali, il testo elaborato dalla relatrice socialista Mendes risulta in larghissima parte inaccettabile, non lesinando critiche di varia natura a quasi tutti gli Stati membri ed in particolare all'Ungheria. Tra i punti più controversi segnalo il sostegno alla controversa categoria dei fact-checkers istituiti dal DSA, l'invito ad incrementare i fondi per le ONG, nonché ad estendere l'elenco dei reati dell'UE per aggiungere i reati di odio e i discorsi di odio. In conclusione, l'intera relazione sembra chiedere alla Commissione europea di adottare un approccio ancora più pervasivo rispetto a materie di esclusiva competenza nazionale (quale ad esempio l'organizzazione del sistema giudiziario) al fine di imporre una determinata visione di società e di stato di diritto. Ho dunque votato convintamente contro.
Strengthening rural areas in the EU through cohesion policy
La relazione evidenzia le gravi difficoltà demografiche, economiche e sociali che affliggono le zone rurali dell'UE, problemi ancor più significativi perché tali aree costituiscono ben l'83 % del territorio e ospitano un quarto della popolazione. Si evidenzia quindi che la politica di coesione dell'UE risulta cruciale per ridurre queste disparità, essendo orientata a promuovere uno sviluppo equilibrato e a contrastare l'invecchiamento e l'emigrazione giovanile dovuti alla carenza di servizi e opportunità. Si ribadisce la centralità di queste aree non solo per la produzione agricola, ma anche come custodi di un patrimonio culturale e paesaggistico insostituibile, fondamentale per la diversità fra i territori europei. Questa relazione comprende tutte le preoccupazioni e sensibilità mie e della Lega sulle possibilità di sviluppo dei territori rurali ed è stata molto ben pensata, per questo ho votato convintamente a favore.
2023 and 2024 Commission reports on Türkiye
Il testo sottolinea che i negoziati di adesione al momento sono congelati, ma manca una chiusura netta nei confronti dell'allargamento dell'UE alla Turchia. Vi sono numerose parti del testo nel complesso condivisibili (Stato di diritto, democrazia, libertà di espressione, manifestazione e associazione, diritti umani, politicizzazione della magistratura, non rispetto delle minoranze e violazioni territoriali ad opera turca), ma, ancora una volta, le principali criticità emergono in particolare nelle parti sulla gestione dei rifugiati e dei migranti, sull’unione doganale, sulla liberalizzazione dei visti. Nonostante, nel complesso, nel testo ci siano parti sostenibili, per le ragioni sovraesposte mi sono astenuta.
Guidelines for the 2026 budget - Section III
Il Parlamento europeo con questo testo sottolinea l'importanza di un bilancio 2026 orientato alla resilienza, alla sostenibilità e alla prosperità dell'Unione europea, in un contesto globale sempre più instabile, segnato dalla guerra della Russia contro l'Ucraina, dal cambiamento climatico, dalla crisi della biodiversità e da crescenti tensioni geopolitiche. Un testo che, però, chiede di rafforzare eccessivamente il ruolo della Commissione a scapito della sovranità degli Stati membri, centralizzando competenze e risorse su temi che dovrebbero restare di competenza nazionale, come la difesa, la fiscalità o la gestione delle frontiere. Le priorità indicate rispecchiano una visione ideologica dell'integrazione europea, puntando su vincoli ambientali che rischiano di danneggiare le economie locali e le imprese europee, in particolare le PMI. Inoltre, il bilancio si fonda su un'espansione della spesa e su nuove risorse proprie che aumentano il potere fiscale dell'UE. Per tutte queste ragioni, il mio voto è stato contrario.
Implementation of the common foreign and security policy – annual report 2024
La sua impostazione ideologica e la scarsa flessibilità nel valutare le dinamiche geopolitiche la rendono difficilmente sostenibile, soprattutto nelle questioni relative ad Israele, al conflitto russo-ucraino, all'America di Trump. Ho votato in maniera contraria.
Resolution on continuing the unwavering EU support for Ukraine, after three years of Russia’s war of aggression
Il testo presenta notevoli criticità: ancora una volta l’atteggiamento poco incline ad una soluzione diplomatica del conflitto russo-ucraino e che, anzi, esalta il sostegno economico-militare all’Ucraina. Oltretutto è pieno di attacchi all’amministrazione Trump e al governo ungherese. Per queste ragioni, il mio voto è stato contrario.
Resolution on the white paper on the future of European defence
Il Libro Bianco sulla Difesa Comune solleva interrogativi fondamentali sulla definizione del nemico e sugli scenari strategici che l’Unione europea dovrebbe affrontare. Se il nemico identificato è la Russia, è necessario contestualizzare il suo reale peso militare ed economico rispetto all'UE. Mosca spende in termini assoluti per la difesa 2,5 volte meno rispetto ai Paesi europei. Inoltre, il suo PIL è inferiore a quello dell’Italia e rappresenta solo un nono di quello dell'UE. La popolazione russa è un terzo di quella europea, mentre la sua capacità industriale è nettamente inferiore rispetto a quella dell'UE. Bruxelles sembra voler centralizzare ulteriormente la sovranità nazionale attraverso il progetto della difesa comune, che rischia di diventare un cavallo di Troia politico. Piuttosto che un accentramento europeo, la vera necessità è rafforzare gli Stati nazionali e dotarli di eserciti forti e autonomi, e pertanto, ho votato in maniera contraria.
The European Social Fund Plus post-2027
La relazione chiede "un aumento importante del budget dell'FSE+ per il periodo 2028-2034", senza valutare l'efficacia e l'efficienza dell'utilizzo del bilancio negli anni precedenti. Il testo considera, inoltre, le conseguenze dei cambiamenti climatici come il primo problema che l'FSE+ deve affrontare, dedicando i suoi fondi a "investire nella transizione verde". Viene chiesto, poi, che i fondi ai migranti siano assicurati tramite la clausola contro la discriminazione per origine razziale o etnica. Infine, la relatrice socialista ripete la strategia del suo Gruppo di finanziare i sindacati a livello europeo per spostare il potere collettivo dagli Stati membri a Bruxelles. Per tutte queste ragioni, ho votato contro.
Assessment of the implementation of Horizon Europe in view of its interim evaluation and recommendations for the 10th Research Framework Programme
Sebbene il testo presenti alcuni elementi positivi, permangono passaggi che destano perplessità. nel programma attuale, e auspica l’introduzione di target climatici ambiziosi anche per FP10. Queste proposte appaiono per noi particolarmente problematiche. A ciò si aggiunga che lo spazio dedicato alle PMI nella relazione risulta insufficiente. Del tutto assente è anche qualsiasi riferimento all’esclusione delle università ungheresi dal Programma, tema sul quale il nostro Gruppo ha presentato emendamenti in Plenaria. Alla luce di ciò, il mio voto è stato di astensione.
Resolution on the further deterioration of the political situation in Georgia
La risoluzione adotta una posizione eccessivamente radicale nel richiedere il non riconoscimento dell'esito delle elezioni, nonostante queste non siano state definite fraudolente e siano state monitorate da diverse organizzazioni internazionali, tra cui l'OSCE. L'approccio proposto nel testo rischia di compromettere il dialogo politico interno in Georgia, acuendo ulteriormente le divisioni e ostacolando eventuali tentativi di riconciliazione nazionale. Per queste ragioni mi sono astenuta.
Resolution on the need for actions to address the continued oppression and fake elections in Belarus
Il Parlamento europeo propone una risoluzione che analizza la situazione politica in Bielorussia, esprimendo una ferma condanna verso il regime di Aliaksandr Lukashenko. La risoluzione riafferma che non si riconosce il risultato delle elezioni presidenziali che hanno confermato Lukashenko, considerate illegittime e segnate da una totale mancanza di trasparenza e rispetto degli standard democratici internazionali. Si sottolinea come il regime bielorusso sia responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e di un processo elettorale profondamente compromesso. L'Unione europea e la comunità internazionale sono invitate a rigettare categoricamente i risultati delle elezioni e a non riconoscere Lukashenko come presidente dopo il 26 gennaio 2025. La risoluzione evidenzia le drammatiche condizioni dei prigionieri politici in Bielorussia, così come l'utilizzo di migranti da parte del regime bielorusso per destabilizzare i paesi europei. Per tutte queste ragioni, il mio voto è stato favorevole.
Decision on setting up a special committee on the European Democracy Shield, and defining its responsibilities, numerical strength and term of office
Oltre a contestare la proposta in punto di metodo, la stessa appare discutibile anche nel merito: non si ravvisa, infatti, alcuna necessità o valore aggiunto nell'istituire una commissione su tematiche ampiamente (e insistentemente) affrontate puntualmente da questo Parlamento con risoluzioni e dibattiti. A ciò si aggiunga che l'ampio mandato della commissione rischia di fornire, come accaduto in passato, nuovi strumenti di pressione e critica nei confronti di attori europei considerati non graditi (come l'Ungheria). Perciò il mio voto è stato contrario.
Decision on setting up a special committee on the Housing Crisis in the European Union, and defining its responsibilities, numerical strength and term of office
La proposta di decisione riguarda l'istituzione di una commissione speciale nell'Unione europea per affrontare l'emergenza abitativa, con l'obiettivo di adottare un approccio olistico e armonizzato alle politiche abitative. La commissione avrebbe compiti specifici, tra cui mappare le esigenze abitative, analizzare le politiche esistenti, valutare l'impatto della speculazione edilizia, esaminare la questione degli alloggi a breve termine e formulare raccomandazioni per migliorare l'accessibilità economica e la disponibilità di alloggi dignitosi e sostenibili. La commissione sarebbe composta da 33 deputati e avrebbe una durata di un anno, al termine del quale produrrebbe una risoluzione. Tuttavia, la proposta è stata contestata per il metodo e nel merito. Si ritiene che l'Unione europea abbia competenze limitate in materia abitativa e che l'istituzione di una commissione speciale non apporti un valore aggiunto significativo. Queste preoccupazioni erano già state espresse durante un'audizione con il Commissario designato Jørgensen, responsabile anche per l'edilizia. Per tali ragioni, il mio voto è stato negativo.
Activities of the European Ombudsman – annual report 2023
Vengono riportate ed elogiate in maniera critica le attività e l'operato della Mediatrice europea, Emily O'Reilly, giunta al termine del suo mandato. L'operato si è contraddistinto per trasparenza e responsabilità, è stato molto apprezzato come si sia dedicata instancabilmente a questo ruolo e abbia ottenuto un riconoscimento super partes. Degne di nota sono le sue posizioni in materia di trasparenza, con costanti richiami alla Commissione sugli sms del Pfizergate, sulle cosiddette porte girevoli, ma soprattutto sulle indagini a seguito del Qatargate. Per questo ho votato in modo positivo.
Resolution on continued financial and military support to Ukraine by EU Member States
Ho votato contro la mozione di risoluzione sul continuo sostegno finanziario e militare all'Ucraina da parte degli Stati membri dell'UE, seppure condividendo i passaggi di critica all'aggressione militare russa dell'Ucraina e il bisogno di tutela della sua indipendenza e integrità. Il testo attacca la posizione ungherese e i loro tentativi di mediazione. In aggiunta, invita alla rimozione delle restrizioni sull'uso delle armi occidentali consegnate all'Ucraina contro obiettivi sul territorio russo, tesi che ha sempre visto contrario il governo italiano.
Resolution on the situation in Venezuela
Ho dato voto positivo alla relazione che chiede il riconoscimento di Edmundo González Urrutia come presidente eletto e che condanna la frode elettorale del regime di Maduro. La risoluzione chiede inoltre elezioni libere e trasparenti, opponendosi alla repressione degli oppositori politici e alla violazione delle libertà fondamentali. Inoltre, affronta la necessità di sanzioni mirate contro i responsabili delle violazioni dei diritti umani e delle frodi, e invita a promuovere indagini internazionali sui crimini contro l'umanità e cercare di evitare una nuova crisi migratoria, garantendo stabilità regionale e giustizia per il popolo venezuelano. È, a mio giudizio, estremamente condivisibile.
Resolution on the devastating floods in central and eastern Europe, the loss of lives and the EU’s preparedness to act on such disasters exacerbated by climate change
La risoluzione comune esprime vicinanza alle vittime e alle popolazioni colpite dalle gravi alluvioni che hanno interessato negli ultimi giorni l'Europa centrale e orientale, oltre a lodare gli sforzi di chi ha rischiato la vita per salvare altre persone e proteggere le case e le infrastrutture. Tuttavia, si marca il nesso tra i cambiamenti climatici e l'intensificarsi di questi eventi meteorologici estremi, con l'obiettivo di evidenziare la necessità di rafforzare la risposta collettiva a livello dell'Unione e globale attraverso un'efficace protezione civile e un'adeguata azione di adattamento e mitigazione del clima, in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi e della legge europea sul clima. Il mio voto è stato comunque favorevole.
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